Una giornata ad Armungia

Le nostre classi alla scoperta del percorso umano e politico di Emilio e Joyce Lussu.

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Personale scolastico

Dirigente Scolastico

Le classi quinte e la quarta C dell’Istituto Nautico “Buccari” hanno visitato il paese di Armungia e il suo sistema museale. Accompagnati dai docenti Anna Busonera, Isa Brodu, Stefania Medda, Matteo Murru e Walter Falgio, studenti e studentesse sono stati accolti da Alberto Cabboi, direttore dei musei dedicati alle figure di Emilio e Joyce Lussu. Nelle sale della ex Casa del Segretario comunale sono stati illustrati il profilo umano e la statura politica e intellettuale dei due grandi antifascisti a partire dall’infanzia di Emilio ad Armungia, dalla sua formazione scolastica e dalle descrizioni della comunità «senza classi e senza stato» quale era – richiamando le sue parole tratte da Il cinghiale del diavolo – il villaggio del Gerrei agli inizi del Novecento.

I ragazzi e le ragazze hanno avuto modo di ricostruire la biografia del leader politico attraverso le importanti testimonianze da lui lasciate sulla partecipazione alla Grande guerra nelle vesti di ufficiale di fanteria della Brigata Sassari. Sono stati evocati i passaggi di Un anno sull’altipiano, la denuncia dell’assurdità e dell’orrore della guerra, della pericolosa retorica patriottica e della vanità dei generali e gli appelli alla pace e all’emancipazione dei popoli enunciati da Joyce durante il suo impegno nelle lotte civili sino agli anni Novanta.

Museo Lussu Armungia.

Il museo restituisce il percorso di formazione del movimento dei combattenti reduci dalle trincee dell’altipiano di Asiago e del Partito Sardo d’Azione. Lussu, alla guida delle masse di contadini e pastori, nel primo dopoguerra sarà eletto deputato e si opporrà decisamente al fascismo. Documenti, immagini, articoli hanno consentito di rileggere la repressione del regime di Mussolini, il confino e la fuga dall’isola di Lipari dell’armungese nel 1929 in compagnia di Francesco Fausto Nitti e di Carlo Rosselli e il suo impegno nella fondazione del movimento Giustizia e Libertà e nella Resistenza. Il museo ha restituito anche le voci di Emilio e di Joyce attraverso la visione di filmati d’epoca.

La visita ha previsto una sosta al centro polifunzionale dove è stata allestita la mostra fotografica, con le immagini di Franco Caruso, Emilio Lussu profondamente umano e nuovo curata dallo stesso Cabboi e da Simone Mizzotti, su progetto grafico di Simone Mascia, e dove è stato ricostruito lo studio di Lussu con i mobili originali. Le guide del Comune di Armungia hanno quindi accompagnato le classi alla visita del nuraghe e del centro storico del paese con i murales di Francesco Del Casino, Pinuccio Sciola e di Massimo Congiu.