Quando la Dirigente, prof.ssa Alessandra Scanu, mi ha inoltrato il link alla trasmissione andata in onda domenica 18 maggio su Rai Regione, con l’indicazione di pubblicarlo sul nostro sito scolastico, in quanto anche il nostro istituto era coinvolto nel filmato, mi ha indicato approssimativamente il timecode della parte di nostro interesse al fine di estrarre una clip da pubblicare.
Chiaramente prima di pubblicare materiale sul sito istituzionale, se ne visiona il contenuto. Stavolta ho fatto questa operazione anche con molta curiosità forse dettata dal titolo del programma: “SA CONCA IN SU CHELU” con la seguente didascalia: Spazio, stelle, radiotelescopi, osservatori astronomici e planetari in Sardegna. Questi i temi di un emozionante viaggio nell’Universo in due puntate: SA CONCA IN SU CHELU, un documentario di Stefano Fozzi. Girato nei luoghi chiave dell’astronomia isolana, grazie alla disponibilità e alla collaborazione dell’INAF, dell’Osservatorio Astronomico Ogliastrino, dell’Istituto Nautico “Buccari” di Cagliari, del Planetario dell’Unione Sarda, dell’SRT – Sardinia Radio Telescope di San Basilio, dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari. Voce narrante di Giacomo Casti.
La visione del filmato, nella parte che riguardava il nostro istituto, in cui la nostra docente Cristiana Dessanai e alcuni nostri studenti, presentano quello straordinario oggetto che replica la poesia di un cielo stellato, mi ha riportato a diversi anni fa (2013) in cui l’allora Dirigente Giancarlo Della Corte mi chiese la cortesia di provare a sistemare l’allora malconcio planetario presente all’istituto Buccari. Tale strumento era stato realizzato artigianalmente in loco parecchi anni prima da un professionista veneziano e non si riusciva più a garantirne le necessarie manutenzioni per un funzionamento corretto.
Premetto che il sottoscritto non è sicuramente un esperto di planetari ne tantomeno di astronomia, ma la sfida in qualche maniera mi intrigava. Del resto, a parte la parte ottica che non appariva degradata, le problematiche apparivano solo di natura meccanica ed elettrica e fin li c’era la possibilità di intervenire. Per farla breve il sistema fu rimesso in sesto ed è tutt’ora funzionante.
Ritornando nel solco iniziale, non mi sono limitato a guardare solo la parte che ci coinvolgeva direttamente, ma ho voluto vedere l’intero docufilm, in particolare mi ha colpito la storia dell’osservatorio astronomico ogliastrino (mi vergogno ad ammettere che non ne ero a conoscenza pur essendo io originario di tale zona geografica).
Dopo l’intera visione, mi sono reso conto, che forse non bisognava limitarsi ad estrarre egoisticamente solo la nostra clip per dargli visibilità sul nostro sito, ma era il caso, nel nostro piccolo, di dare visibilità all’intero magnifico lavoro che è in grado di trasmettere dei messaggi altamente positivi ai nostri ragazzi e anche a tutti noi operatori della scuola. Come anzidetto mi ha particolarmente colpito la genesi dell’osservatorio astronomico ogliastrino, che dimostra come, molte volte, grandi imprese siano frutto della passione e della collaborazione disinteressata di pochi.
Buona visione
Link al filmato (è necessario effettuare l’accesso a RaiPlay)
Luigi Piroddi
Personale scolastico
Docente